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domenica 11 ottobre 2015

Recensione: "LA DONNA DAL TACCUINO ROSSO"

Buongiorno bella gente!
Come state?
Io sono super impegnata, tantissime cose da fare e pochissimo tempo per fare tutto.
La mia vita sta cambiando, le cose che mi circondano stanno cambiando e adesso devo riuscire a far coincidere tutto quanto.
Anche per quanto riguarda la lettura, non ho tantissimo tempo per leggere ma cerco sempre di trovare uno spazio durante la giornata da dedicare ai libri.
Oggi sono qui per raccontarvi brevemente di uno degli ultimi romanzi che ho letto e che mi è piaciuto un sacco!
Abbiamo sempre sullo sfondo Parigi ma questa volta siamo alla ricerca di qualcuno o di qualcosa.
L'unico indizio che abbiamo è un taccuino pieno pensieri.


Titolo: La donna dal taccuino rosso
Autore: Antoine Laurain
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 170
SINOSSI
Una boccetta di profumo Habanita, una bottiglia di Evian da mezzo litro, un fermaglio per capelli con un fiore di stoffa azzurro, una ricetta strappata da qualche rivista, tre sassolini colorati, quattro vecchie fotografie, un romanzo di Patrick Modiano... Quante cose possono stare nella borsa di una donna? Quanti sogni, desideri e paure può svelare il suo taccuino? Il contenuto di una borsa ritrovata può raccontare tutta una vita a chi sa ascoltare.

IL MIO PENSIERO
Un taccuino rosso, una boccetta di profumo, qualche sassolino e piccoli ricordi di un passato; sono questi gli elementi principali di questo romanzo.
Una borsa trovata per caso da un libraio mentre va a lavorare, un furto e due punti di vista.
"La donna dal taccuino rosso" parla di due persone, una giovane donna, Laure, che lavora con l'oro e di un uomo, Laurent, che ama e lavora con i libri, il tutto ambientato a Parigi.
Ho iniziato questo romanzo subito dopo "Il primo bacio a Parigi" perché non volevo staccarmi da Parigi.
Un libro romantico e dolcissimo, attraverso la borsa e i pensieri scritti sui taccuino, Laurent impara a conoscere la donna misteriosa, di cui conosce solo il nome. 
Da quel momento il suo unico pensiero e riuscire a riportare la borsa alla donna, vuole conoscerla, vuole sapere chi è la fortunata che è riuscita a strappare una dedica ad uno dei suoi autori preferiti, vuole conoscere la donna che sogna la notte il suo gatto trasformato in uomo.
Tutto lo attira, i suoi pensieri, gli oggetti, seppur banali contenuti nella borsetta.
Lei invece, ricoverata in un ospedale in coma a causa del furto.
Lei sente le voci delle persone che la circondano, sentiamo i suoi pensieri, cerca di lottare per tornare alla vita.
Un romanzo particolare, sia per come è scritto che per il contenuto.
I due personaggi non si incontrano fino alla fine del romanzo, eppure mentre si legge il libro li si sente molto vicini l'una all'altro.
Ho trovato la storia davvero molto originale, mi sono piaciuti i richiami ad un passato delle volte doloroso, mi è piaciuto che i libri, in particolare uno, avessero un ruolo chiave all'interno del romanzo.
Mi è piaciuta la delicatezza con cui viene raccontata la storia, davvero poche pagine che riescono a catturarti e a farti sorridere.
Mi è piaciuto il finale, delicato e perfetto per chiudere il cerchio.
La caratterizzazione dei personaggi l'ho trovata davvero azzeccata. Il rapporto tra Laurent e la figlia, un rapporto di padre e figlia ma che va oltre, un rapporto che delle volte sfocia nell'amicizia; il rapporto tra Lauren e il suo gatto, che tratta quasi come un figlio.
Non voglio star qui a parlarvi troppo di questo romanzo, anche perché tanti particolari sono belli da leggere, quindi vi consiglio di leggerlo, di immergervi in questa storia, di aiutare Laurent a ritrovare la misteriosa donna dal taccuino rosso, di aiutare Laure a tornare alla vita.
1/2


mercoledì 1 aprile 2015

LETTURE DEL MESE#1 MARZO 2015

Giorno ragazzi e Buon primo Aprile J
Come state? Oggi sono qui, come potete anche vedere dal titolo, per parlarvi di tutte le letture che ho fatto durante il mese di Marzo!
Siamo giunti alla fine di un altro mese ed è tempo di bilancio.. questo mese ho letto alcuni libri di cui voglio parlarvi, uno di questi è una rilettura che mi ero ripromessa di fare nel 2015!
Direi che è ora di iniziare allora!


Il primo letto questo mese è HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI, sicuramente tutti lo conoscete, secondo della saga di J.K Rowling, siamo sempre nel mondo del più famoso mughetto di tutti i tempi e dei suoi amici.. Ho letto questo libro (come potete notare dalla foto) nella nuova edizione uscita per i 15 ANNI dall'uscita del primo libro.. per quanto riguarda le copertine, non posso dire altro che MERAVIGLIOSE!
Sono bellissime davvero, dettagliate, ben fatte e perfette per ogni libro… l'unica cosa che NON mi è molto piaciuta è la scelta editoriale per quanto riguarda la traduzione..
Anche se per noi cresciuti con il maghetto e con il mondo creato dalla Rowling è un po' difficile entrare nell'ottica di una nuova traduzione con nomi differenti, ho deciso di accettare di buon grado la scelta fatta dall'editore italiano e di buttarmi nella rilettura con questa nuova traduzione...
Sinceramente, nonostante un attimo di esitazione iniziale ho trovato giusto riportare i nomi al loro stato originale, ma la cosa che non capisco è perché, dopo aver cambiato anche i nomi più secondari come il professor Raptor o il cane di Hagrid, si è deciso di lasciare il nome di SILENTE e di PITON nella versione precedente, o li cambiamo tutti oppure li lasciamo tutti come prima no?
Cerchiamo quindi di sorvolare su questo punto, una cosa che però mi ha davvero fatto rizzare i capelli e il cambiamento di MEZZOSANGUE IN SANGUE MARCIO...... SANGUE MARCIO?
No davvero ragazzi, non si può sentire! Ma perché questa cosa? Stavo diventando pazza giuro....
OK, giuro la smetto.. mi sono sfogata anche troppo... passiamo ad altro!

Il secondo libro letto è stato "YELLOW BIRDS", non vi dico molto anche perché ho già fatto una recensione tutta dedicata unicamente al libro, vi invito ad andare a leggerla!
Comunque il libro è bellissimo è pura poesia, una storia profonda e struggente; ve lo consiglio con tutto il cuore.
Vi lascio qui di seguito le prime righe del libro:
"La guerra provò ad ucciderci in primavera. Quando l'erba tingeva di verde le pianure del Niwana e il clima si faceva più caldo, pattugliavamo le colline basse dietro città e cittadine.
Superavamo le alture e ci spostavamo nell'erba alta mossi dalla fede, aprendovi sentieri con le mani come pionieri, tra la vegetazione spazzata dal vento.
Mentre dormivamo, la guerra sfregava a terra le sue mille costole in preghiera.
Quando arrancavamo, sfiniti, i suoi occhi erano bianchi e spalancati nel buio.
Se noi mangiavamo, la guerra digiunava, nutrita dalle sue stesse privazioni.
Faceva l'amore e procreava e si propagava col fuoco.
Poi, in estate, la guerra provò a ucciderci mentre il calore prosciugava dei colori le pianure."

Altro libro letto per il mese di marzo è "FOUR" di Veronica Roth. Anche di questo farò una recensione verso fine settimana e quindi vi dirò cosa ne penso!
Vi basti sapere che questo libro mi è piaciuto molto, il mondo visto dagli occhi di Tobias l'ho trovato davvero profondo e molto interessante.

Bene ragazzi, io ho finito! voi cosa avete letto? 
Delle letture che ho fatto vi incuriosisce qualcosa??
Fatemi sapere qui sotto con un commento!







mercoledì 18 marzo 2015

RECENSIONE "YELLOW BIRDS"

Ciao ragazzi, oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi ha toccata nel profondo.
La recensione l' ho scritta due minuti dopo che ho finito il libro, non sono stata molto la a rileggerla.. volevo un flusso continuo di pensieri e cos' è stato!
Non sto qui a dilungarmi, vi dico solo che questo libro è bellissimo e ve lo consiglio con tutto il cuore!



Titolo: Yellow Birds

Autore: Kevin Powers

Casa Editrice: Einaudi, Stile libero Big

Numero pagine: 192pg.

Prezzo di copertina: 17,00 euro


TRAMA
Partiti a diciott’anni. Talmente impreparati, talmente ingenui da credere che insieme ce l’avrebbero fatta.
Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l’orrore della guerra.
Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell’Iraq: i cadaveri che bruciano nell’aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non gli da pace.

IL MIO PENSIERO
Avevo bisogno di parlare di questo libro subito, appena finita l’ultima pagina, per cercare di intrappolare i miei pensieri e i miei sentimenti in qualche riga buttata qui..
Non so bene come farò a parlarvi Yellow birds, ci sarebbe molto da dire, ma forse le parole non bastano.
Yellow birds è uno di quei libri che ti entra dentro, si insinuano nel tuo cuore e quando meno te lo aspetti te lo strappano, come quando si strappa un cerotto da una ferita ancora aperta.
Le parole con cui ci viene raccontato questo pezzo di vita sono poesia, non c’è altro modo per descrivere questo libro.
La storia è quella di due giovani militari, Bartle e Murphy; il loro obiettivo è tornare a casa vivi dalla guerra.
Solo Bartle riesce nell’impresa, ma è davvero ancora vivo?
Beh fisicamente si, la guerra lo ha risputato nel mondo “reale” solo con qualche graffio in superficie, ma nel profondo, si nasconde qualcosa di terribile, qualcosa che lo sta distruggendo.
Non è più lo stesso ragazzo di prima, adesso è un uomo.
La storia ci viene raccontata attraverso salti temporali, passiamo dall’anno in cui si trova in guerra, all’anno in cui è tornato a casa, attraverso le sue parole  veniamo catapultati in Iraq, ma la cosa diversa, dai soliti racconti di guerra è che ci troviamo a viverla attraverso gli occhi di un giovane soldato, dei rapporti che stringe con i suoi compagni e con il suo superiore, con le emozioni che lo investono ogni volta che prende in mano un fucile e che, attraverso l’obiettivo, mira la sua preda.
Dopo aver letto il penultimo capitolo ho dovuto chiudere il libro, non riuscivo a continuare..
Mi è entrato nel cuore, è stato crudo, reale e forte.
Alla fine di Yellow Birds ho provato tristezza, ma una di quelle tristezze giuste, che fanno male ma che devono essere provate. lo stile con cui ci viene raccontato è fluido, pulito e molto lineare, come dicevo prima è pura poesia.
L'autore ha realmente vissuto un anno come militare in Iraq, ma la storia che ci racconta è frutto della sua immaginazione; sicuramente l'esperienza vissuta in guerra ha aiutato a descrivere in maniera così reale ciò che provano i personaggi.
Ho deciso che non c'è nulla di meglio per capire davvero la bellezza di questo libro di qualche frase che vi faccia capire cosa intendo quando parlo di emozioni e di tristezza.
Ah, mi sono dimenticata di dirvi che questo è il romanzo d'esordio dell'autore e devo dire
Ho deciso di riscrivervi qui, la prima pagina, è poesia pura, davvero, leggetela e ditemi voi.

"La guerra provò ad ucciderci in primavera. Quando l'erba tingeva di verde le pianure del Niwana e il clima si faceva più caldo, pattugliavamo le colline basse dietro città e cittadine.
Superavamo le alture e ci spostavamo nell'erba alta mossi dalla fede, aprendovi sentieri con le mani come pionieri, tra la vegetazione spazzata dal vento.
Mentre dormivamo, la guerra sfregava a terra le sue mille costole in preghiera.
Quando arrancavamo, sfiniti, i suoi occhi erano bianchi e spalancati nel buio.
Se noi mangiavamo, la guerra digiunava, nutrita dalle sue stesse privazioni.
Faceva l'amore e procreava e si propagava col fuoco.
Poi, in estate, la guerra provò a ucciderci mentre il calore prosciugava dei colori le pianure."


Vincitore del PEN/Hemingway Award 2013 per il miglior esordio.
Vincitore del Guardian First Book Award 2012.
Finalista al National Book Award 2012.
Tra i 10 migliori libri dell’anno per “The New York Times Book Review”.

Visto che devo convincervi a tutti i costi, qui di seguito vi lascerò alcuni dei commenti di alcuni autori molto autorevoli nei riguardi di questo romanzo d'esordio!
<<Il miglior romanzo che abbia letto sulla guerra: essenziale, incredibile, preciso, perfetto. Probabilmente è il libro più triste che io abbia letto negli ultimi anni. Ma triste in modo importante. Dobbiamo essere tristi, profondamente tristi, per quello che abbiamo fatto in Iraq.>>
Dave Eggers
<<Yellow Birds nasce dall’esperienza diretta, trasportata sulla pagina con passione e intelligenza.>>
Alice Sebold
<<Questo libro sarà sicuramente letto e insegnato per generazioni.>>
Philipp Meyer


Io vi saluto, spero che questa breve recensione possa avervi incuriosito, perché davvero questo libro vale ogni singolo soldo, deve essere letto..
Se qualcuno lo ha letto, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa e cosa ha provato alla fine del romanzo.